
« Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista »
(da Il secondo, secondo me)
« Mamma quanti dischi venderanno se mi spengo »
(da Jodellavitanonhocapitouncazzo)
Verità supposte è il secondo album di CapaRezza, pubblicato nel 2003 dalla Virgin Records.
Con questo album il rapper di Molfetta ottiene un notevole successo di pubblico, grazie al terzo singolo estratto, il tormentone Fuori dal tunnel (del divertimento) che permette all'album di rimanere in classifica per una trentina di settimane.
Rapporti con la critica
Oltre al successo commerciale, l'album riceve enorme interesse anche da parte della critica specializzata che ripaga il suo cantautorato ironico, e allo stesso tempo impegnato, con numerosi premi. Lo stesso stile compositivo e il rapporto qualitativo tra ricercatezza dei testi e delle rime lo differenziano dagli altri rapper italiani già affermati. C'è davvero tutto in questo disco sotto il profilo stilistico, dal Nu-metal di "Dualismi" al tango di "Stango e sbronzo" fino all'elettronica di "Vengo dalla Luna", passando per il tip-tap nel finale di "Fuori dal Tunnel". La visione del mondo che lo circonda è priva di ogni illusorietà, specie nei confronti della realtà sociale italiana, compresa la sua terra di origine (ad esempio in "Giuda me" [che sta per "giù da me"]), o anche verso l'ambiente musicale ("La legge dell'ortica"), ma anche verso il tema del razzismo ("Vengo dalla luna", mentre "Nessuna razza" si riferisce al suo manifesto artistico). Presente anche la forte critica a tutte le guerre ("Follie preferenziali") e la denuncia per la cosiddetta tv spazzatura ("L'età dei figuranti"). Una fuga nei ricordi la si trova in "Limiti", mentre più personali sono le tracce di apertura e chiusura. Ricco è il lessico utilizzato per le stesure dei testi i quali, pur nella libertà espressiva dei timbri musicali e degli arrangiamenti (non sempre soltanto elettronici), sono racchiusi in una forma standard della canzone rap, con un ritornello quasi sempre cantato e reiterato in due o più riprese all'interno del brano.
Tracce
1- Il secondo secondo me 4:14
2- Nessuna razza 4:09
3- La legge dell'ortica 3:50
4- Stango e sbronzo 3:45
5- Limiti 4:37
6- Vengo dalla luna 4:13
7- Dagli all'untore 3:55
8- Fuori dal tunnel (del divertimento) 3:41
9- Giuda me 3:28
10- Nel paese dei balordi 3:51
11- L'età dei figuranti 3:49
13- Follie preferenziali 4:10
14- Dualismi 3:47
15- Jodellavitanonhocapitouncazzo 4:05
Bonus Track
La sindrome di Lorena 3:45
I brani
Il secondo secondo me
Prende di mira una serie di luoghi comuni, tra cui anche quello del ritornello (vedi citazione)
Nessuna razza
È una netta presa di posizione contro ogni etichetta al suo modo di scrivere canzoni.
La legge dell'ortica
Altro manifesto programmatico, alle canzoni banali di molti colleghi, preferisce canzoni "irritanti" come appunto è l'ortica.
Stango e sbronzo
La parola "stanco" diventa "stango", dal verbo "stangare", ma anche riferita al tango che suona in questo pezzo come da un giradischi stonato; "sbronzo", perché beve per dimenticare una serie di contraddizioni sociali e familiari. Sotto i fumi dell'alcool trova il coraggio di denunciare quello che più lo ripugna, o di vedere la realtà in un'ottica differente.
Limiti
Fitta lista di oggetti, marche, usi e costumi dei primi anni '70, quelli della sua infanzia. Limiti è riferito a Paolo Limiti che ha fatto della nostalgia il suo marchio di fabbrica. Gli strumenti diradano via via verso suoni analogici, compreso un organino giocattolo.
Vengo dalla Luna
Punto di vista di un ipotetico extraterrestre che guarda il mondo delle intolleranze con fermo distacco.
Dagli all'untore
Immedesimazione del suo ego artistico con gli untori di manzioniana memoria, che venivano incolpati ingiustamente di diffondere il morbo della peste.
Fuori dal tunnel
Elogio della noia da preferire a forme di divertimento alienanti, con qualche indicazione su come trascorrere il tempo libero con semplici ingredienti.
Giuda me
Sarebbe "giù da me", e denuncia alcuni malesseri del Mezzogiorno, e allo scettico dice "se non ci credi, vieni".
Il paese dei balordi
Rivisitazione di Pinocchio in chiave moderna e distopica.
L'età dei figuranti
Indice puntato sulla tv presenzialista, con numerose citazioni a programmi e personaggi, inclusa la simulazione dello zapping nell'arrangiamento finale, e la frase di chiusura che sembra imitare il cantante Nek.
Follie preferenziali
Condanna a ogni forma di guerra, di cui ne viene sottolineato il dispendio di vite umane. Vaghi riferimenti al tema di 2001 odissea nello spazio.
Dualismi
Caparezza, alla prese con il fantasma di se stesso, a un consulto con uno psicanalista che poi si svela come un'altra proiezione di sé.
Jodellavitanonhocapitouncazzo
Su una base di "jodel" tirolese, Caparezza si racconta in prima persona e ribadisce le sue credenziali artistiche e le origini delle stesse, fino a immaginare la sua morte, che farà da spunto al suo album successivo, Habemus Capa.
Formazione
Caparezza: voce, triton, rhodes, fogli di giornale strappati, mpc, wurlitzer, hi-hat, piano giocattolo, kaoss pad
Giovanni Astorino: violoncello, basso
Alfredo Ferrero: chitarre
Rino Corrieri: batteria
Carlo Rossi: batteria, flauto dolce, arpa malgascia
Guest
Diego Perrone (Medusa): voce aggiunta in Vengo dalla luna
Gaetano Camporeale: triton arabeggiata in Giuda me
Giovanni Testini: sax baritono in Fuori dal tunnel
Pasquale Turturro: tromba in Fuori dal tunnel
Rino Colamaria: trombone in Fuori dal tunnel
Kojay Gutzemberg: jodel in Jodellavitanonhocapitouncazzo
Singoli
Da Verità supposte sono stati estratti i seguenti 6 singoli:
Follie preferenziali
Il secondo secondo me
Fuori dal tunnel
Vengo dalla luna
Giuda me
Jodellavitanonhocapitouncazzo
[Fonte:
Wikipedia]
Edited by Maestro Ametista - 21/9/2009, 01:16